Art.128 Incentivi per efficientamento energetico, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici

Maxi agevolazione per far ripartire l’edilizia, con possibili effetti economici benefici oltre i 20 miliardi in un anno e mezzo. Ma serve attenzione da parte dei consumatori: potranno godere dell’ecobonus maggiorato al 110% le spese dal 1° luglio in avanti, che saranno detraibili dalle tasse nell’arco di cinque anni. E non si potranno super-agevolare interventi quali il rifacimento degli infissi o l’installazione di un nuovo condizionatore (che continuano a beneficiare dei “vecchi” incentivi) a meno che non siano inseriti in lavori strutturali di ben altra portata.

La detrazione fiscale si applica nella misura del 110 %, per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, da ripartire in cinque quote annuali di pari importo, nei seguenti casi:

  • interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo con limite massimo di 60.000 euro per unità immobiliare.
  • interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, anche abbinati a fotovoltaico ed accumulo; il limite di spesa è di 30.000 euro per unità immobiliare.
  • interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore anche abbinati a fotovoltaico ed accumulo; il limite di spesa è di 30.000 euro

Impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo e colonnine di ricarica

La spesa massima per gli impianti fotovoltaici che usufruiscono della misura di detrazione 110% è fissata in 48.000 € con un costo massimo per kW di 2.400 € che scende a 1.600 € nel caso di interventi di ristrutturazione edilizia.

Lo stesso limite di spesa è previsto per l’installazione di sistemi di accumulo, con un costo unitario minore di 1.000 €/kWh.

Art. 128-ter Trasformazione delle detrazioni fiscali in sconto sul corrispettivo dovuto e in credito d’imposta cedibile

Cosa è possibile?

Per gli impianti solari fotovoltaici, per i sistemi di accumulo di energia e per le colonnine per la ricarica di veicoli elettrici è possibile:

  • un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e da quest’ultimo recuperato sotto forma di credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari.
  • la trasformazione del corrispondente importo in credito d’imposta, con facoltà di successive cessioni ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

Tale duplice possibilità è prevista anche per gli interventi di:

  • recupero del patrimonio edilizio
  • efficienza energetica
  • adozione di misure antisismiche
  • recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti

Sconto in fattura o la cessione del credito

Lo sconto in fattura o la cessione del credito si applicano agli interventi realizzati nel 2020 e nel 2021.

Il credito d’imposta è usufruito con la stessa ripartizione in quote annuali con la quale sarebbe stata utilizzata la detrazione. La quota di credito d’imposta non utilizzata nell’anno può essere usufruita negli anni successivi, ma non può essere richiesta a rimborso.

 

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