Pubblicato il nuovo Rapporto Anie Rinnovabili: calo dall’8% da gennaio ad aprile per le installazioni di fotovoltaico, eolicoidroelettrico che nel complesso raggiungono 186 MW di potenza. È necessario rivedere il DM FER e semplificare gli iter autorizzativi, come dimostrato anche dall’esito del secondo bando del DM FER.
Pubblicato il nuovo rapporto Anie Rinnovabili, dopo i risultati positivi del primo trimestre, calano le installazioni green da gennaio ad aprile 2020, a causa del blocco totale del comparto nel mese di aprile dovuto al lockdown per il coronavirus, in tutto il mese sono infatti entrati in esercizio solo 7 MW di nuovi impianti. Nei primi 4 mesi dell’anno le nuove installazioni raggiungono solo 186 MW di potenza (-8% rispetto al 2019), si registra in particolare un calo del 16% per il fotovoltaico e del 35% per l’eolico, fa eccezione l’idroelettrico che segna un + 234%.

Il comparto del fotovoltaico con soli 2,7 MW di nuovi impianti si è completamente fermato a causa dell’emergenza sanitaria, che probabilmente ha colpito in maniera minore gli altri comparti che dipendono in maniera più significativa dall’andamento delle aste e dei registri. Anie Rinnovabili ha già più volte sottolineato che è necessario rivedere il DM Fer 4 luglio 2019 e semplificare gli iter autorizzativi, come ha dimostrato l’esito del secondo bando in cui è stato  assegnato solo il 60% della potenza disponibile.

“C’è molto da lavorare, ma in primis occorre che agli indirizzi strategici corrispondano comportamenti coerenti”, si legge nel comunicato stampa. Se infatti da una parte gli obiettivi fissati dal PNIEC parlano di decarbonizzazione entro il 2030, dall’altra le misure autorizzative definite dai ministeri competenti non sono coordinate, “come le recenti deliberazioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri che hanno bloccato gli iter di alcuni impianti del comparto eolico e fotovoltaico sulla base di posizioni discordanti tra Sviluppo Economico, Ambiente e Beni Culturali. Se si continuerà su questa strada sarà veramente arduo raggiungere gli obiettivi individuati dalla strategia energetica del nostro paese”.

Fotovoltaico

Forte calo per il fotovoltaico che ad aprile registra solo 2,7 MW di nuove installazioni, portando il comparto a 118 MW, che corrispondono a 11.316 impianti (-35% rispetto al 2019). Le regioni che hanno registrato il maggior aumento in termini di potenza sono Campania, Molise, Sicilia e Valle d’Aosta (quest’ultima registra anche il maggior aumento in termini di unità di produzione), mentre quelle con il maggior decremento sono Abruzzo, Lazio e Toscana. Le installazioni di potenza inferiore ai 20 kW rappresentano il 45% del totale, mentre il 64% delle nuove installazioni è di taglia uguale o superiore ai 10 kW.

Eolico

Ad aprile, come a gennaio non ci sono state nuove installazioni per l’eolico e il comparto nel 2020 registra 33 MW in totale. In calo del 56% rispetto ai primi 4 mesi del 2019 anche il numero di unità di produzione. Il 72% della nuova potenza connessa si trova nelle regioni del Sud Italia.

Idroelettrico

L’idroelettrico in controtendenza cresce anche ad aprile del 4,5% con 34 MW complessivi. Cresce del 36% rispetto ai primi 4 mesi del 2019  numero di unità di produzione connesse. Ad aprile è stato attivato un impianto da 4,4 MW in Piemonte in provincia di Alessandria. Le regioni che hanno registrato il maggior incremento di potenza rispetto all’anno precedente sono Lombardia e Veneto. Gli impianti idroelettrici di taglia inferiore a 1 MW connessi nel 2020 rappresentano il 20% del totale installato.

 

(Fonte: infobuildenergia)

 

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