In una lettera inviata al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, i presidenti delle due associazioni propongono la strategia per far ripartire il paese superando l’emergenza coronavirusgreen e fotovoltaico al centro delle politiche, a costo quasi zero e con la creazione di oltre 100mila posti di lavoro. 

Paolo Rocco Viscontini presidente di ITALIA SOLARE e Simone Bonacini, presidente di ATER hanno inviato una lettera al presidente del consiglio Giuseppe Conte chiedendogli che il green sia centrale nelle politiche attuate dal governo per far ripartire il paese, superando l’emergenza coronavirus, e per realizzare un vero Green Deal.

 

Si tratta di una strategia indispensabile che, grazie a precisi interventi “praticamente tutti a costo zero o molto modesto, grazie anche alle entrate fiscali che il settore fotovoltaico garantirà una volta ripartito, senza cassa integrazione e/o sussidi, potrebbe garantire la creazione di più di 100mila di posti di lavoro contribuendo anche in modo significativo alla ripresa del PIL nazionale dopo il terribile rallentamento di questo drammatico periodo”.

Le proposte delle 2 associazioni:

  • Modifica sostanziale della legge sui controlli degli impianti fotovoltaici incentivati. Le associazioni chiedono di sospendere la finalizzazione del Decreto Controlli, sbloccare immediatamente i pagamenti congelati degli incentivi, sicuramente appostati in una riserva ad hoc nei bilanci del GSE, quindi senza alcun onere per i cittadini. E’ inoltre auspicabile prevedere sanzioni più leggere per gli errori.
  • Partenza rapida ed efficace delle Comunità Energetiche. E’ necessario che ci sia una normativa chiara e semplice per permettere la loro attuazione in tempi rapidi e certi.
  • Riattivazione del meccanismo della cessione del credito con la giusta tutela di artigiani e piccole imprese.
  • Sblocco e velocizzazione degli iter autorizzativi a livello regionale per i nuovi impianti fotovoltaici, a partire da quelli a terra associati ad attività agricole e pastorizie. Il ruolo del fotovoltaico a terra per raggiungere gli obittivi del PNIEC è fondamentale.
  • Semplificare e agevolare i possibili interventi di revamping e repowering di impianti fotovoltaici esistenti (lato autorizzazioni e lato GSE).
  • Reintrodurre il meccanismo dei TEE (Titoli di Efficienza Energetica, detti anche Certificati Bianchi), a sostegno degli impianti fotovoltaici. Un’ottima misura che per una serie di annullamenti su migliaia di pratiche e la cancellazione dalla lista degli interventi ammessi, è oggi completamente inapplicata.
  • Sostegno alla diffusione degli accumuli elettrochimici e della mobilità elettrica attraverso procedure semplificate e lo sviluppo di una rete di infrastrutture ricarica capillare.
  • Immediato sblocco alla riforma del dispacciamento e di tutte le soluzioni di partecipazione degli impianti fotovoltaici al mercato dell’energia e ai servizi di rete.
  • Differenziare le tariffe di rete in base alle ore di consumo per rendere più conveniente l’acquisto di energia nelle ore in cui producono le rinnovabili massimizzandone l’utilizzo.

(Fonte: infobuildenergia.it)

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